MESSINA

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 su “i Vespri”:

A Messina si abbatte uno

tsunami giudiziario

di Giovanni Frazzica

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La moglie di Mike: «La salma       sarà cremata»| Terminati gli accertamenti sulla bara: mai  aperta. Vicino il dissequestro
 

Ponte/ Accordi su espropri e cantieri:
la rabbia di Confagricoltura e CIA. Le due organizzazioni professionali
agricole denunciano l’esclusione
dal tavolo di concertazione ed
avvisano che «si riservano ogni
azione a tutela dei propri associati
che non sono stati opportunamente
rappresentati»


 

Franco Scicolone, eletto consigliere comunale   di Milazzo nella lista DEM si è dimesso dall'incarico di Coordinatore di CittadinanzAttiva ed è stato sostituito nel ruolo dall'Avv.  Giovanni Formica, già candidato a  Sindaco.

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 Bersani, sempre più preoccupante la vicenda Penati.



 Martedì 23 Marzo è andata  in onda sul Canale 920 di SKY la trasmissione FINESTRA ITALIA condotta in studio da NUCCIO FAVA con la partecipazione di MARCO BOATO e GIOVANNI FRAZZICA.
 

"A volte la gente paga con la propria vita per dire ad alta voce ciò che pensa". Anna Politkovskaya

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L’acqua è fonte di vita. Senza non c’è vita.
L’acqua costituisce quindi un bene comune irrinunciabile dell’umanità.
Il diritto all’acqua è un diritto umano e inalienabile:
dunque l’acqua non può essere proprietà di nessuno,
bensì bene condiviso equamente da tutti.”

Chiunque conservi la capacità di cogliere la bellezza non sarà mai vecchio.Franz Kafka

 

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"Ridi,  e il mondo riderà con te. Piangi, e piangerai da solo"           antico proverbio orientale

“Non ci sono strade per la pace. La pace è l’unica strada”. Gandhi

  "Quello che accade, accade non tanto perché una minoranza vuole che accada, quanto piuttosto perché la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle sue responsabilità e ha lasciato che le cose accadessero"

 Antonio Gramsci

Un tempo a nessuno era consentito di pensare liberamente. Ora è permesso ma, quasi nessuno ne è più capace. Ora la gente vuole pensare solo ciò che pensa si debba pensare. Considera ciò libertà. (Oswald Spengler)

"la politica è la sezione spettacolo dell'industria"

Frank Zappa

 "se un banchiere salta dalla finestra, salta dietro di lui, là ci sono i soldi"

 Robespierre


 
"è davvero mostruoso che la gente vada in giro dicendo alle nostre spalle cose che sono assolutamente vere"

OSCAR WILDE

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Messaggero: "Sire, il popolo ha sete!".
Messaggero: "Sire, i mostri del fossato hanno fame!".
Sire: "Intravedo una soluzione!"

"Se hai trovato una risposta a tutte le tue domande, vuol dire che le domande che ti sei posto non erano giuste". Oscar Wilde

 Quando la stampa è libera, e ogni uomo è in grado di leggere, tutto è sicuro.  Thomas Jefferson

 

“Il bello della democrazia è proprio questo: tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare”.   Enzo Biagi

Beati i giovani, perché erediteranno il debito pubblico
(dal Vangelo di Padoa-Schioppa)

 

LETTERATURA & POESIA
“scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga scoperto” Italo Calvino

«La libertà è come l'aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare. Ricordatevi, ogni giorno, che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica» Piero Calamandrei, discorso agli studenti, gennaio 1955 .....

"la politica è un atto d'equilibrio tra quelli che vogliono entrare e quelli che non vogliono uscire" Jacques-Benigne Bossuet

Figaro, il talk show ideato dalla redazione di mondonuovo realizzato dalla Dino srl, condotto da Giovanni Frazzica con la regia di Francesco Salvo,  trasmesso da Onda Tv su canale 30

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 Luciano Violante: "Il voto di preferenza è indispensabile per dare rappresentatività alla democrazia".

 notizie dalla rete  
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CITTADINANZA ATTIVA      

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

Ex Sacelit, bonifica lenta e

 controlli al palo


«La bomba amianto fa ancora paura»

Nania (comitato vittime): «Operai e famiglie risarcite ma in tanti continuano a morire e si temono nuovi casi. Asp 5 senza fondi, verifiche sanitarie mai iniziate»

MESSINA - Il lavoro che si trasforma in tragedia. È accaduto e accade in provincia di Messina dove gli operai che lavoravano in una fabbrica che utilizzava amianto continuano a morire anno dopo anno. Fino ad oggi sono centoquattro gli operai e i loro familiari morti e un altro centinaio sono malati per le fibre killer di asbesto e la bomba ecologica ancora non è stata disinnescata: la bonifica infatti non è terminata e circa quattromila persone che abitano nei dintorni sono potenzialmente a rischio. Nonostante le pressioni degli ex lavoratori riuniti in un comitato però le istituzioni non hanno ancora iniziato i controlli sanitari tra i cittadini e molti altri operai di altre aziende della zona hanno iniziato ad ammalarsi, alimentando nuovi dubbi e paure.

SEDICI MILIONI DI RISTORI - La fabbrica si trova in provincia di Messina, a San Filippo del Mela, ed è l’ex Sacelit, legata alla famiglia Presenti, proprietaria della Italcementi. In questi anni dalla chiusura avvenuta nel 1993 il comitato ‘Ex esposti amianto e ambiente” guidato dall’ex dipendente Salvatore Nania e assistito dall’avvocato Corrado Martelli, è riuscito ad ottenere risarcimenti dall’azienda per 16 milioni di euro. «L’azienda – ha spiegato Nania – ha ammesso la sua responsabilità e non si rifiuta di dare i risarcimenti a ex dipendenti e familiari morti o malati. Nessuna cifra però potrà mai valere quanto la vita dei miei colleghi morti».

15 ANNI DI RITARDO -La bonifica dell’azienda è iniziata solo tre anni fa con 15 anni di ritardo rispetto alla chiusura definitiva dello stabilimento nel 1993. «Per molti anni nei terreni attigui all’azienda – spiega Nania - erano sotterrati centinaia sacchi di iuta con migliaia di tonnellate d’amianto e vasche di decantazione pieni di fanghiglia dove era presente eternit. Molto spesso i rifiuti dell’amianto venivano inoltre gettati in mare e riteniamo che inizialmente venissero anche scaricati nei torrenti vicini. Inoltre, ancora molto amianto è sotterrato all’interno della fabbrica e una bonifica definitiva non sarà facile, noi vigileremo sulle operazioni».

«DEPOSITO ALIMENTARI» – «Da sottolineare - dice ancora Nania - che, nonostante quanto fosse accaduto i capannoni dell’azienda dopo la sua chiusura sono stati utilizzati da una ditta come deposito di generi alimentari, ma un controllo ha fatto emergere la presenza di fibre di amianto che si trovavano proprio accanto agli alimenti».

«CI RIVOLGEREMO AL PREFETTO ALECCI» - «Siamo molto preoccupati – ha aggiunto il presidente del comitato -: secondo i recenti dati scientifici anche una fibra di amianto può provocare un cancro anche decine di anni dopo. Accanto all’ex Sacelit sarebbero in teoria a rischio moltissime persone che risiedono nei pressi della fabbrica. L’Asp 5 di Messina nonostante abbia siglato con noi un anno fa un accordo nel quale erano previsti dei controlli sanitari per le famiglie della zona, non ha ancora iniziato perché dice di non avere fondi a sufficienza. E’ una cosa gravissima e ci rivolgeremo al prefetto di Messina Francesco Alecci per chiedere un suo intervento”. «Inoltre –prosegue Nania - ci sono centinaia di edifici dove con tetti in amianto e in altre fabbriche della zona venivano lavorati materiali come il Talco che contiene il minerale killer. Ci potrebbero essere lavoratori di altre aziende a rischio, per questo abbiamo chiesto l’intervento della Regione e dell’Asp per estendere i controlli sanitari ad aziende di comuni vicini come l’ex Pirelli, la raffineria e la centrale elettrica di Milazzo o le Ferrovie».

«MAI UNA MAPPATURA: IL CASO GIAMMORO» – «Ancora oggi in Sicilia – afferma ancora l’ex dipendente della Sacelit - non esiste una mappatura dei territori dove è presente ancora amianto. Fino a quando non ci sarà un serio monitoraggio non si potrà intervenire sui tetti esposti al rischio di piogge, forti venti e grandinate che abbattendosi sulle coperture di amianto rilasceranno fibre o microfibre invisibili all’occhio umano. Molto spesso aziende e famiglie non hanno i soldi per sostituire i tetti in cattive condizioni e lo Stato dovrebbe intervenire, venendo incontro alle persone per aiutarle. A Giammoro, nel messinese, esiste ad esempio un ex fabbrica dismessa con il tetto in eternit già tutto sfilacciato e accanto hanno fatto una piazza dove giocheranno i bambini. Il proprietario non ha il denaro per togliere l’eternit, ma il Comune non vuole aiutarlo».

MODIFICHE LEGGE ESPOSIZIONE AMIANTO – Infine il comitato ex esposti amianto e ambiente sta cercando di introdurre modifiche alla legge nazionale sull’esposizione all’amianto perché questa ha causato delle discriminazioni tra gli operai. Quarantasei lavoratori dell’ex Sacelit infatti non hanno avuto risarcimento, e l’azienda ha versato loro solo una cifra simbolica in quanto la malattia non era stata certificata nei tempi previsti. Altri quaranta operai poi non hanno ottenuto i benefici pensionistici perché sono stati impossibilitati a presentare tutta la documentazione nei termini perentori. «Per questo stiamo sollecitando un disegno di legge nazionale che permetta agli ex esposti amianto di andare in pensione avendo riconosciuti più anni e quindi avere una maggiore retribuzione. A gli operai dell’ex Sacelit che non avevano ottenuti i contributi pensionistici siamo riusciti intanto a far avere loro 700 euro una tantum».

CULTURA DELLA MORTE- «Il problema generale - conclude Nania- è che nei confronti dell’amianto c’è stata molta approssimazione, sia prima che non si conoscevano gli effetti devastanti, ma anche ora. Basta girare per le strade per vedere quanti tetti di amianto ancora ci sono tra gli edifici, speriamo che il governo nazionale e quello regionale affrontino seriamente il problema, affinché ai nostri figli e nipoti non accada quello che è accaduto a noi. E da una cultura di morte si passi così ad una cultura di vita. Io sono malato, ma la cosa che mi lascia più esterrefatto è vedere i miei colleghi morire uno dopo l’altro».

Gianluca Rossellini - Corriere della Sera

continua
 

da youtube: Cafon Street di Marcello Crispino

 

 

 

 

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LETTERE di Alberto Asor Rosa,     Massimiliano La Malfa, Ezio Pelino,  Simona Giovannozzi    ...continua

 

 

 

 

 

 

LE FOLLIE DI ALESSANDRO Obama pensa all'America, Silvio a Kakà!  Finalmente svelate le vere ragioni per le quali il Premier ha dovuto rinunciare all'insediamento di Barack Obama: vendere o NON vendere Kakà ??? Questo è il problema! Il pensiero di negare al «Popolo Milanista» il suo beniamino deve aver tolto sonno al povero Cavaliere; immagino che angoscia avrà avuto al vertice di Sharm el Sheikh per non aver potuto presenziare alle trattative!? Fortunatamente, Silvio è riuscito a riportare la pace in Medio Oriente!? Comunque tutto è bene ciò che finisce bene: Kakà resta al Milan e l'America onorerà oggi il suo nuovo Presidente «bello ed abbronzato» senza la presenza del nostro Premier che s'è persa la diretta di un'evento epocale! In fondo si tratta solo di un figlio di schiavi che è riuscito ad occupare quella Casa Bianca che i suoi avi avevano costruito come muratori in catene! Sentimentalismi da «festa dell'Unità Americana»!? Così deve aver pensato Silvio snobbando l'insediamento di Obama che il resto del mondo guarda con interesse, trepidazione e speranza di cambiamento vero! Gli Stati Uniti, popolo classista e razzista pur di risollevare l'America hanno avuto il coraggio di un capovolgimento storico paradossalmente incredibile; questo «abbronzato» di 48 anni, giovane, sportivo,bello, alto, rappresenta l'icona di un mondo che vuole e deve cambiare i parametri e le regole imposte da quelli vecchi, sovrappeso, siliconati, piccoli calvi costantemente abbronzati e con protesi dentarie finlandesi!?!?!? Questo «ragazzo abbronzato» di Honolulu ma originario del Kenya comincio a pensare che non solo cambierà l'America ma darà qualche serio problema a quelli «piccoli» che sposano le top-model, amano il calcio mercato e giocano a risico da presidenti !?!?  Alessandro Consonni
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